Milano City Life

2010 Parco Pubblico City Life, Milano – Italia

L’espressività plastica di questo progetto non corrisponde alla ricerca di una plasticità gratuita o ad un’azione di maquillage, ma piuttosto ad un’indagine sulla coerenza e sulla capacità di sintesi, fondata sulla lettura pragmatica del territorio, sull’ottimizzazione delle risorse e su un funzionamento semplice. La struttura radiale emerge dallo spazio e dal contesto: attraverso questa forma viene suddiviso l’intero territorio d’intervento. Da questa stratificazione spaziale orizzontale si configurano differenti nicchie di appropriazione, bacini visuali che ci separano, compartimentano lo spazio e, di conseguenza, rivelandosi puntualmente, danno ritmo allo spazio, lo suddividono e gli conferiscono continuità. La stratificazione avviene anche in direzione verticale, sezionata in tre livelli: la matrice urbana, l’insieme di modulazioni di terreno e infine le chiome degli alberi. Il primo livello  garantisce la continuità territoriale, in quanto il secondo – l’increspamento morfologico- introduce l’elemento distanza, con la funzione di dispositivo scenico. Questo livello insieme al terzo  arricchisce la rivelazione visiva. Dalla stratificazione orizzontale, la ripartizione funzionale, dalla stratificazione verticale, distribuita sui tre livelli, ed infine, dall’incresparsi della morfologia in quanto vibrazione necessaria alla vita, deriva una reinterpretazione dell’identità spaziale – la trasformazione di questo spazio in un luogo.

Gruppo di progettazione: João Nunes, capogruppo (Proap, Lisbona), Luca Baroni (Insitu, Milano), Gonçao Byrne (GB Arquitecos, Lisbona), Andrea Menegotto (Proap Italia, Treviso), Daniela d’Argenio (Insitu, Milano)

premi

Parco Pubblico City Life, Milano 2010
Concorso internazionale di progettazione a partecipazione ristretta
City Life srl, Comune di Milano
Progetto secondo classificato.