Pomposa Delta del Po

Progetti di Intervento Particolareggiato degli ambiti di Pomposa, Paleoalveo del Po di Volano, Torre della Finanza e pertinenze.

“Progetti di riqualificazione ambientale” delle aree dell’”Isola Pomposiana” e del “Po di Volano” che il Consorzio del Parco del Delta del Po ha deciso di sviluppare nel quadro del  “Programma di investimenti per le aree protette della Regione Emilia –Romagna”.

Le tre aree oggetto di intervento ricadono all’interno della Stazione del Parco del Delta del Po denominata Volano-Mesola-Goro

Gli scopi dei progetti di riqualificazione, nel quadro delle finalità di conservazione naturalistica del Parco del Delta, non possono in alcun modo prescindere dalle peculiarità e dai valori storico-culturali del paesaggio del Delta, particolarmente in quegli ambiti – quali l’isola pomposiana – in cui le dinamiche naturali morfogenetiche si sono intrecciate intimamente ai processi d’acculturazione e di “edificazione” paesistica. La conservazione attiva di un “paesaggio culturale”, riconosciuto dall’Unesco di rilevanza mondiale, richiede l’assunzione di obiettivi e strategie diverse e più complesse di quelle riguardanti unicamente le risorse naturali.

E’ stato necessario riprogettare il rapporto terra/acqua nel Delta – profondamente alterato nel corso dell’ultimo secolo, in cui le zone d’acqua si sono ridotte a meno di un quarto – rimettendo in discussione sotto tutti i profili (geologico, ecologico, agronomico, paesistico e culturale) la strategia delle bonifiche, sia in generale che negli specifici contesti dei tre ambiti, dove la presenza dell’acqua può tornare ad assumere almeno in parte il senso e il ruolo del passato.

E’ necessario restituire al complesso pomposiano la sua area di pertinenza paesistica, la sua visibilità e leggibilità, invertendo il processo che ha portato, soprattutto negli ultimi decenni, ad un crescente degrado del contesto ambientale ed al progressivo impoverimento dell’immagine e dell’emergenza percettiva del monumento (con conseguenze preoccupanti anche in termini di flussi di visitatori).

E’ necessario, in tutti e tre gli ambiti, allontanare, ridurre o eliminare il più possibile i fattori di disturbo e di degrado, come le strade e il traffico nel caso di Pomposa (per il quale sono state esaminate con particolari approfondimenti le alternative prospettabile per l’allontanamento della S.S. Romea), le attività incompatibili, inquinanti o rumorose, le infrastrutture e gli insediamenti non strettamente necessari, dando la precedenza alle situazioni maggiormente critiche.

È necessario ricomporre i contesti paesistici, riattivandone e riconnettendone, anche con nuovi sistemi di relazioni, gli ingredienti fondamentali, dai canali ai percorsi pedonali o ciclabili alle vie d’acqua, alle strutture edilizie qualificanti, agli spazi d’incontro e socializzazione.

E’ necessario valorizzare le risorse naturali e culturali che possono concorrere a definire la qualità e l’attrattività dei luoghi: oltre all’emergenza eccezionale di Pomposa, ad esempio, l’area archeologica alle sue spalle, il Bosco Spada, la chiavica dell’Agrifoglio, la Torre della Finanza, i canneti della peschiera di Volano(Oasi del FAI).

Con:
Roberto Gambino (coordinamento scientifico), Pier Massimo Stanchi, Raffaella Gambino,
Federica Thomasset.