Taggia

Piano Urbanistico Comunale di Taggia (IM)
Paesaggio, rete ecologica e sistemi naturali

Per la Città di Taggia il percorso di formazione del PUC assume un evidente ed irrinunciabile rilievo strategico, consapevole di rappresentare una innovazione del panorama delle pratiche urbanistiche. Innovazione necessaria nel momento in cui la Città è chiamata, dalle politiche infrastrutturali (spostamento della ferrovia costiera, nuova stazione, pista ciclabile sul vecchio sedime, Aurelia bis) ed insediative (PUV, Nuovo Ospedale Provinciale) della Regione, a giocare come mai prima la carta dell’innovazione.

Il territorio taggiasco è peraltro contrassegnato e condizionato da articolate emergenze ambientali e paesaggistiche che, lungo il corso del torrente Argentina, vedono sfumare il paesaggio dalla media Valle Argentina con la sua estesa macchia mediterranea, alla piana densamente antropizzata dove gli spazi si contendono fra l’uso urbano ed agricolo, alle spiagge sabbiose e sassose della costa ed infine al prospiciente Mar Ligure.
Coerentemente a questa ricca articolazione del paesaggio il piano si pone l’obiettivo di contenere l’utilizzo di nuove risorse territoriali e di tutelare e valorizzare il paesaggio rurale, in considerazione della limitata disponibilità dello stesso, e delle valenze paesaggistiche e produttive che lo caratterizzano.

Analizzando l’attuale struttura paesaggistica del territorio taggiasco, in base alla primaria relazione fra struttura morfologica e paesaggio agrario, si possono individuare – da nord a sud – tre macro-ambiti. Per ciascuno di questi si sono individuati sinteticamente i “paesaggi prevalenti” con le loro criticità e potenzialità

Ambito dei boschi e del gerbido della media valle dell’Argentina
Paesaggio del fondovalle dell’Argentina da valorizzare e consolidare
Paesaggi delle prime pendici collinari abbandonate dall’agricoltura
Paesaggi dei pendii alti e dei crinali collinari prevalentemente a bosco
Paesaggio degli uliveti collinari

Ambito agricolo dei terrazzamenti collinari
Paesaggio della “corona degli ulivi”, da consolidare, valorizzare e incrementare
Paesaggi residui dell’agricoltura tradizionale (frutteto/vigneto/orto) da valorizzare
Paesaggi della floricoltura intensiva da riqualificare (e riconvertire)

Ambito agricolo e urbanizzato della costa e della bassa valle dell’Argentina
Paesaggi dell’agricoltura intensiva di pianura
Paesaggi frammentati dell’agricoltura di pianura
Paesaggi per il futuro Parco fluviale dell’Argentina
Paesaggio urbano del litorale di Arma, da valorizzare e riqualificare
Paesaggi urbanizzati, cave, aree degradate
Gruppo di lavoro PUC: CAIRE Urbanistica (Reggio Emilia), Luca Dolmetta Associati (Genova)